Cosa una Pea

Che cosa è una Peña flamenca

In italiano il termine Peñas flamencas si potrebbe tradurre come "circolo flamenco" e ancora più appropriatamente "circolo di appassionati di flamenco".

Le Peñas flamencas sono delle associazioni con regolare statuto, i cui soci eleggono un presidente e il cui direttivo si riunisce per organizzare i programmi, per amministrare le quote associative, se ce ne sono, per sbrigare tutte le necessità economiche e burocratiche che una struttura, per quanto di modeste dimensioni, non può trascurare. Questa è solo una definizione linguistica, perché in realtà nella Peña confluiscono tutti quei malati gravi di "flamenchite" che sono alla ricerca di compagni di cammino con cui condividere il brivido che dà lo spiritello che alberga in ogni aficionado. In Spagna le sedi che le ospitano sono di svariato tipo, dalla cantina con qualche sedia alla costruzione imponente sovvenzionata da un ente privato o pubblico.

L'arredamento è un denominatore comune: non può mancare un tablao anche se lo spazio è minimo, le tipiche sedie andaluse con lo schienale alto disposte attorno ai tavoli colorati e decorati con tinte festose sono sistemate in modo da agevolare la vista del tablao e alle pareti sono appese come orgogliosi trofei le foto degli artisti che sono stati ospitati dalla Peña, quadri ispirati al flamenco e locandine. Ci si incontra alla Peña per bere qualcosa parlando di questo o quel cantaor, dei virtuosismi di qualche chitarrista, commentando spettacoli, e periodicamente si assiste a una rappresentazione o a un recital di cante.

Gli artisti spagnoli dell'ambiente flamenco nutrono un profondo rispetto per le Peñas, perché, oltre a sostenere la cultura flamenca, danno la possibilità ai giovani che vogliono cimentarsi nella professione, di esibirsi e di acquisire sicurezza di fronte al pubblico prima di prendere il volo verso palcoscenici internazionali.

Le Peñas flamencas svolgono una funzione divulgativa molto importante per la sopravvivenza del flamenco. Organizzano manifestazioni di vario tipo: concerti, produzione di dischi, edizioni di testi, raccolte di materiale vario utile per la ricerca e l';approfondimento dello studio del flamenco. Nel 1969 prendendo spunto da un progetto della Càtedra de Flamencologìa y Estudios Folklòricos Andaluces de Jerez de la Frontera, nato dall'esigenza di regolamentare la distinzione delle manifestazioni flamenche in concursos e festivales, ebbe inizio una serie di congressi, chiamati Congreso Nacional de Organizadores de Concursos y Festivales Flamencos. Nel primo Congresso, tenutosi a Malaga, furono presentate varie relazioni che portarono alle seguenti conclusioni: si definì la distinzione tra concursos e festivales, e cioè che i primi sono gare di cante, toque e baile, i cui concorrenti sono non professionisti, e i secondi sono esibizioni non competitive i cui partecipanti sono essenzialmente professionisti affermati; si costituì il patronato del flamenco, nacque l'insegna del congresso...

Il congresso si tiene ogni anno in una città diversa, è organizzato dalle Peñas flamencas locali, e dal 1978 ha preso il nome in Congreso Nacional de Actividades Flamencas mantenendo l'intento originale di controllare la qualità delle manifestazioni.

Il compito delle Peñas flamencas è quello di salvaguardare più di ogni altra cosa il cante affinché si mantenga puro, che venga rappresentato nei canoni tradizionali e cioè dal vivo e accompagnato da una chitarra. Questa missione, che è già ardua in Spagna, all'estero diventa estremamente difficoltosa per via della lingua e delle differenze culturali. Il superamento di queste difficoltà impone alle Peñas flamencas di presentare il flamenco attraverso il baile, che facilita l'approccio con il pubblico e stimola curiosità culturali che spingono ad approfondire la conoscenza del cante. In Europa sono numerosissime le Peñas flamencas soprattutto in Germania e Francia.

Anche in Italia operano con grande passione, entusiasmo e scarsità di mezzi quattro Peñas flamencas. La più vecchia è la Peña flamenca di Milano nata nel 1992; essa ha tenuto a battesimo nel 1995 la Peña Andaluza di Rovereto (TN) e quelle di più recente costituzione, Alma Flamenca di Torino nel 1997 e Fuente Flamenca di Vicenza nel 1998. Le Peñas flamencas hanno contribuito allo sviluppo del flamenco in Italia molto più di certi film e di alcune operazioni di marketing fatte sulla dignità di validi artisti. Promuovono e divulgano il flamenco organizzando spettacoli, viaggi-studio in Spagna durante i periodi più interessanti dal punto di vista della cultura flamenca. Si prefiggono di proteggere il flamenco da strumentalizzazioni affinché non diventi una moda destinata a tramontare dopo un consumo sfrenato e superficiale.

 

Tratto da: "Il Flamenco" di Nadia Candelori e Elisa Fiandrotti Diaz. ed. Xenia tascabili